Sia l’holter cardiaco che l’holter pressorio sono esami diagnostici che permettono un monitoraggio costante del paziente solitamente nell’arco di 24 ore: il primo grazie all’uso di un elettrocardiografo portatile a batteria è in grado di monitorare il ritmo dell’attività elettrica del cuore, mentre il secondo tramite uno sfigmomanometro portatile misura la pressione arteriosa a intervalli regolari.
Quando è necessario ricorrere a esami di questo tipo? «Entrambi andrebbero riservati in quei casi in cui c’è una precisa indicazione clinica – spiega Giampaola Guido, specialista in cardiologia e consulente del Centro Diagnostico Italiano (puoi chiederle un consulto qui) – perché non ha senso fare esami indipendentemente dalla presenza di sintomi». Se l’holter cardiaco è in grado di individuare tutte le alterazioni del ritmo cardiaco a comparsa sporadica e discontinua, quello pressioro può dare un’indicazione dello stato di salute pressorio del paziente sia durante il giorno che durante la notte. Nella videointervista l’esperta di OK spiega in presenza di quali sintomi e disturbi è indicato l’utilizzo dell’holter.
Giulia Masoero Regis
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Fonte: http://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/holter-quando-e-necessario-farlo/
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